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Dr.ssa Branca Fabiola Giuseppina

MEDICO CHIRURGO - SPEC. IN FISIATRIA

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©2024 Dott.ssa Fabiola Branca

PROTOCOLLO COIMBRA

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La modulazione della vitamina D come chiave per riequilibrare il sistema immunitario nelle malattie autoimmuni

Le malattie autoimmuni nascono da un errore di riconoscimento: il sistema immunitario, invece di proteggere, inizia a colpire i propri tessuti. Sclerosi multipla, psoriasi, ipotiroidismo di Hashimoto, lupus, artrite reumatoide, vitiligine — pur diverse tra loro — condividono un denominatore comune: una perdita di tolleranza immunologica.

 

Il Protocollo Coimbra nasce oltre vent’anni fa grazie al neurologo brasiliano Prof. Cícero Galli Coimbra (che mi ha formata personalmente), che ha dimostrato come l’uso personalizzato di vitamina D ad alte dosi, associato a un preciso piano nutrizionale e a un monitoraggio clinico-molecolare, possa modulare la risposta immunitaria e ridurre l’attività autoaggressiva dell’organismo.

Come funziona il protocollo

La vitamina D non è solo una vitamina, ma un ormone steroideo che regola più di 2000 geni, molti dei quali legati alla funzione immunitaria.
Nei pazienti con malattie autoimmuni si osserva spesso una resistenza recettoriale alla vitamina D, cioè un’incapacità delle cellule immunitarie di rispondere ai normali livelli circolanti.

 

L’approccio del Prof. Coimbra mira a superare questa resistenza.  La vitamina D ad alte dosi agisce modulando il sistema immunitario. 

 

Il protocollo non sopprime l’immunità, ma la riequilibra: il sistema immunitario torna a distinguere ciò che è “self” da ciò che è “estraneo”.

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Le 3 regole del trattamento

  • Restrizione alimentare di calcio
  • Idratazione
  • Attività fisica di carico 

 

Il tutto avviene sotto supervisione medica continua. Ogni paziente riceve un piano individuale che tiene conto della storia clinica, della risposta ai dosaggi e di eventuali comorbidità.

 

 

A cosa serve e in quali patologie è indicato

 

Il protocollo è stato applicato, con risultati documentati, in tutte le malattie autoimmuni.

 

L’obiettivo è modulare il sistema immunitario, migliorando la qualità di vita del pz e, laddove possibile, bloccare la progressione della malattia autoimmune.

 

 

 

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Sicurezza e monitoraggio

Il Protocollo Coimbra non è una “terapia fai-da-te”. L’assunzione di vitamina D ad alte dosi senza controllo può comportare ipercalcemia o alterazioni renali e perdita di massa ossea.


Per questo il protocollo è gestito solo da medici formati ufficialmente, che conoscono le modalità di titolazione e i criteri di sicurezza.

 

 

 

 

Il valore del Protocollo Coimbra non è solo terapeutico ma epistemologico: cambia il modo di guardare l’autoimmunità.


Non si tratta di spegnere il sistema immunitario, ma di rieducarlo.


È un approccio che unisce biochimica, endocrinologia, nutrizione e immunologia, e che restituisce ai pazienti una prospettiva di miglioramento reale, misurabile e sostenibile nel tempo.

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